DSA: potenziamento cognitivo, metodi di studio e strumenti compensativi

Sulla base dei punti di forza e di debolezza, riscontrati in seguito a un’accurata valutazione neuropsicologica del profilo di funzionamento cognitivo del bambino, sarà possibile strutturare un piano di intervento multimodale individualizzato e personalizzato finalizzato a potenziare i processi di apprendimento e le competenze metacognitive ed emotivo- motivazionali correlate all’acquisizione delle abilità scolastiche.
L’obiettivo è quello di sviluppare la propensione a “imparare a imparare”, favorendo l’emergere delle capacità inespresse e valorizzando quelle già possedute dal bambino mediante l’utilizzo di metodologie e strumenti adeguati.

a) Training di potenziamento cognitivo (o abilitazione neuropsicologica) finalizzato a rafforzare sia le funzioni cognitive dominio- generali (attenzione, memoria, funzioni esecutive e ragionamento) sia gli aspetti dominio specifici relati alle abilità scolastiche strumentali (lettura, scrittura e calcolo).

L’importanza di coinvolgere nell’iter di potenziamento non solo le abilità scolastiche carenti, ma anche tutte le componenti del sistema attentivo- esecutivo, è dovuto al fatto che queste ultime risultano essere implicate trasversalmente nei processi di apprendimento e, pertanto, la loro stimolazione consente di ottenere indirettamente ricadute positive sulle capacità di lettura, scrittura e calcolo.

Il presupposto scientifico su cui si basa il potenziamento cognitivo è la neuroplasticità cerebrale, ossia la capacità del cervello di modificarsi strutturalmente e funzionalmente in risposta all’esperienza ambientale e relazionale. Secondo le neuroscienze, infatti, l’età evolutiva è un periodo in cui è presente un’elevata quota di plasticità neurale ed è, dunque, una finestra temporale di particolare disponibilità al cambiamento in cui un’abilitazione neuropsicologica risulta essere utile e vantaggiosa per lo sviluppo cognitivo del soggetto.

b) Training di potenziamento metacognitivo volto a promuovere:

- l’attitudine a riflettere sul proprio operato e a monitorare i propri processi cognitivi;

- l’acquisizione di un metodo e delle strategie di studio funzionali;

- l’interiorizzazione di un approccio attivo e costruttivo al compito che incrementi il senso di autoefficacia personale e la motivazione intrinseca all’apprendimento.

c) Training sugli strumenti compensativi

In questi percorsi si insegna al bambino a destreggiarsi con tutti quegli strumenti informatici e non, per lui indispensabili, che gli consentono di compensare un Disturbo Specifico di Apprendimento (es. sintesi vocali, programmi di videoscrittura, ecc.). La semplice concessione d'uso, sia a casa che a scuola, è del tutto inutile se il bambino non ha padronanza di tali strumenti. L’obiettivo del training è quello di facilitare la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria allo scopo mettere il discente nella condizione di poter esprimere al meglio il proprio potenziale di apprendimento e di giungere al massimo livello di autonomia scolastica possibile.

In seguito alla definizione dello specifico caso, verrà definita una realistica gerarchia degli obiettivi da perseguire graduamente (dal più semplice al più complesso).

A chi è rivolto

Bambini e adolescenti con disturbi specifici dell'apprendimento

Dove

Centro Movimenti in via Poliziano 54

Quando

Da definire


Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte (n° 8630), all’Albo degli Esperti in DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) di LR Psicologia e al registro Formatori S.F.E.P. (Scuola Formazione Educazione Permanente) della Divisione Servizi Sociali del comune di Torino.

Ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo C. Cavour e la laurea in Psicologia Clinica e di Comunità con lode presso l’Università degli Studi di Torino.

Ha svolto tirocinio specialistico presso l’ASL TO5 e si è perfezionata in neuropsicologia clinica dell’età evolutiva e dell’invecchiamento.

Per quanto riguarda l’età evolutiva, si è interessata in modo peculiare alla neuropsicologia dell’apprendimento conseguendo, nell’a.a. 2015-2016, un master per la valutazione e il trattamento dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).

Ha strutturato e implementato, in alcuni istituti scolastici torinesi, progetti di ricerca concernenti lo screening e lo sviluppo dei prerequisiti dell’apprendimento e delle competenze metacognitive ed emotive dei bambini della scuola dell’infanzia e primaria.

Conduce incontri formativi teorico- esperienziali rivolti a insegnanti e genitori su tematiche inerenti alle difficoltà e ai disturbi specifici dell’apprendimento.

Gestisce laboratori diretti a favorire l’acquisizione di un adeguato metodo di studio, a potenziare le funzioni cognitive (attenzione, memoria, abilità visuo-spaziali e funzioni esecutive) e le abilità strumentali (lettura, scrittura e calcolo).

È applicatore autorizzato del Metodo Feuerstein (Programma di Arricchimento Strumentale di R. Feuerstein), tecnica di potenziamento cognitivo utilizzata non solo in ambito riabilitativo, ma anche scolastico, educativo e aziendale.

Si è formata in tale metodologia, che si articola in cinque livelli di apprendimento, dal 2016 al 2019 (Mediation A.R.R.C.A., Authorized Training Center. International Institute for the Enhancement of Learning Potential).

Nel 2018 ha completato la formazione da Operatore di Training Autogeno), tecnica di rilassamento psicofisiologico basata sull’auto-distensione che, mediante l’esercizio della concentrazione psichica passiva, favorisce il ripristino dell’equilibrio psicofisico e il raggiungimento di uno stato di calma e di benessere generalizzato (Progetto Divenire- I.S.A.T.A.P. Internetional Society for Autogenic Training and Autogenic Psychoterapy).

Ha frequentato il corso base di tecniche A.B.A. per l’autismo (Associazione Cascina Margherita).

Partecipa regolarmente a convegni e corsi di aggiornamento professionale in qualità di relatore e auditore. Autore di pubblicazioni in ambito psicologico- pedagogico.

Ha all’attivo i seguenti lavori:

- La pedagogia della mediazione alla scuola dell’infanzia: due tipologie di interventi psicoeducativi. Ricerche pedagogiche, anno LII, n. 208-209, Luglio- Dicembre 2018, pp. 172-205. Ed. Anicia. https://www.edizionianicia.it/store/content/63-numero-208-209-2018

https://www.edizionianicia.it/docs/RP/208-209-2018/10-%20Occhetti%20%28172-205%29.pdf

- Riconoscere le emozioni: un percorso di apprendimento guidato con il metodo Feuerstein. “Potenziamento cognitivo da 0 a 100 anni. Longlife cognitive enhancement. Epigenetica, ambiente e autonomia personale da Feuerstein alle neuroscienze”. Convegno ICSEM - International Center for Studies on Educational Methodologies, Torino https://www.icsem.it/spring-school-2018.html

- Laboratorio per la memoria: un percorso di potenziamento cognitivo per l’invecchiamento fisiologico. “Ageing Society. Prevenzione, riabilitazione, benessere. Anziani protagonisti e metodologie di capacitazione”. Convegno ICSEM- International Center for Studies on Educational Methodologies, Firenze. https://www.icsem.it/spring-school-2017.html

- Riconoscere le emozioni: uno strumento di sostegno all’apprendimento . “Quando educare è più difficile. Ben- essere a scuola. Si può”. XXXIV Congresso Nazionale CNIS- Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati, Monza. http://www.cnis.it/wp-content/uploads/2017/03/PROGRAMMA-CONGRESSO-CNIS.pdf

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