DSA: valutazione e trattamento

Alcuni DSA famosi: Walt Disney, Pablo Picasso, Muhammad Alì, J.F. Kennedy, Marlon Brando, Agatha Cristie, Leonardo Da Vinci e Mozart.
Tutti questi personaggi hanno lasciato tracce che hanno permesso ai ricercatori di ipotizzare che fossero dislessici.

Da quanto sopra esplicitato possiamo desumere che tutti i dislessici siano dei geni? Certamente no.

Tuttavia, le vite dei sopracitati luminari (i quali sicuramente possedevano molteplici altre peculiarità oltre alla dislessia) forniscono un’occasione per riflettere sul fatto che presentare questa caratteristica di funzionamento neurobiologico non impedisce a un bambino di realizzare le proprie potenzialità.

Nonostante gli alunni con DSA, spesso presentino numerose difficoltà a scuola è possibile, infatti, valorizzare le risorse di ognuno allo scopo di consentirgli di conoscere e sviluppare al meglio le proprie peculiari capacità in modo da sperimentare un apprendimento sereno ed efficace.

Difficoltà o disturbo?​

Quando parliamo di difficoltà di apprendimento e di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)  facciamo, in entrambi i casi, riferimento a problematiche nell’acquisizione e nell’utilizzo della lettura, della scrittura e del calcolo o del ragionamento aritmetico.

Tuttavia le difficoltà di apprendimento e i Disturbo Specifici dell’apprendimento NON sono la stessa cosa.

Cosa sono le difficoltà d’apprendimento?

Può essere definita difficoltà d’apprendimento qualsiasi tipo di criticità, incontrata da uno studente durante la sua carriera scolastica, che è causa di scarso rendimento.
Si può parlare di difficoltà dell’apprendimento quando le problematiche, nell’acquisizione e nell’utilizzo delle abilità scolastiche, sono dovute a condizioni non attribuibili ad aspetti neurobiologici.
Le difficoltà d’apprendimento possono avere un’eziologia varia e nascere anche da problemi relazionali (familiari o scolastici), culturali, emotivi, educativo- didattici o motivazionali.

La caratteristica fondamentale che le distingue dai DSA è che, attraverso l’allenamento, il potenziamento cognitivo, l’acquisizione di un metodo di studio adeguato o un sostegno psicologico, l’abilità carente può essere recuperata e automatizzata (cosa non possibile in presenza di un disturbo).

Cosa sono i DSA?

Con l’acronimo DSA si fa riferimento ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento ossia a un gruppo eterogeneo di condizioni evolutive caratterizzate da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso (corretto e fluente) delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, pur in presenza di un livello normale e adeguato di funzionamento intellettivo.

La caratteristica fondamentale, dunque, di questo disturbo del neurosviluppo è, come si evince dal nome stesso, la specificità.

Esso, infatti, interessa un gruppo circoscritto di abilità strumentali, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Ciò significa che, per essere diagnosticato come DSA, un bambino non deve presentare deficit di intelligenza, deficit sensoriali (uditivi, visivi), deficit neurologici o motori, problemi ambientali o psicologici che possano influenzare negativamente l’acquisizione e il padroneggiamento delle abilità scolastiche.

Quali tipologie di DSA?

​È possibile distinguere quattro tipi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento, in base all’abilità deficitaria per età e/o classe frequentata:

1. la Dislessia è caratterizzata dalla difficoltà a leggere in modo accurato e fluente​

2. la Disortografia consiste nella difficoltà a scrivere in modo corretto da un punto di vista ortografico;

3. la Disgrafia riguarda la componente grafo-motoria della scrittura e si riferisce alla difficoltà a scrivere in modo leggibile, fluido e veloce (la realizzazione dei pattern motori della scrittura);​

4. la Discalculia riguarda la difficoltà a comprendere e utilizzare i numeri, le operazioni e il ragionamento aritmetico.​

Molto spesso le difficoltà caratteristiche delle quattro tipologie sono compresenti: parliamo in questi casi di Disturbo Misto delle Abilità Scolastiche.

La disgrafia è una difficoltà nella scrittura
La discalculia è una difficoltà nei calcoli

Come ci si accorge del problema?

I primi momenti per accorgersi di problemi legati alla DSA sono durante la scolarizzazione.

Questo perché i DSA seppur presenti a livello biologico dalla nascita, si manifestano con l’apprendimento. In questo contesto che si nota la disfunzione neurobiologica, che influenza il modo in cui le informazioni vengono recepite, interpretate ed immagazzinate.L’effetto si presenterà con: difficoltà nella lettura, elevata distrazione – che spesso viene scambiata per pigrizia – e fatica nel seguire il ritmo della classe.

La mancata comprensione del perché queste difficoltà si presentino potrebbe determinare nel bambino bassa autostima, irritabilità, ansia e rifiuto verso la scuola. È importante perciò che famiglia, insegnati e specialisti collaborino allo scopo di consentire che, anche per il bambino DSA, l’apprendimento sia un’esperienza stimolante, positiva e significativa.

Una didattica utile per i DSA è una didattica utile per tutti gli alunni!

Centro Movimenti Torino

Disturbi dell'apprendimento, come si affrontano da Movimenti?

Tranquillità ed accettazione sono gli elementi fondamentali!

Un accurato iter di approfondimento diagnostico è indispensabile, non solo per giungere a una eventuale certificazione, ma soprattutto per comprendere meglio il funzionamento cognitivo del bambino, individuarne i punti di forza e aiutarlo, così, ad acquisire delle metodologie e degli strumenti funzionali ed efficaci per apprendere in modo personalizzato e individualizzato.

Non è possibile redigere una diagnosi di DSA (Disturbi Specifici dell’ Apprendimento) prima della fine della seconda classe primaria (per le abilità linguistiche) e della fine della terza classe primaria (per le abilità di calcolo).

Al Centro Movimenti è presente un’équipe multiprofessionale e il percorso diagnostico per i DSA è suddiviso nei seguenti step:

  • Colloquio iniziale con i genitori, durante il quale ripercorriamo insieme le tappe dello sviluppo, raccogliamo informazioni sulle difficoltà presenti e pregresse, sfogliamo insieme i quaderni scolastici per avere un’idea immediata anche del percorso scolastico.
    Prenota un incontro al nostro sportello per genitori
  • Valutazione neuro-cognitiva a cura della nostra psicologa Katia Occhetti specializzata in neuropsicologia dell’apprendimento. Questo step è molto utile per valutare le funzioni cognitive, la capacità di attenzione e memoria del bambino.
  • Valutazione specifica degli apprendimenti svolto dalla nostra logopedista Giulia Fazi. Sarà un incontro più pratico in cui il bambino giocando effettuerà delle prove per conoscere le sue abilità e difficoltà scolastiche.
  • Incontro finale, esito della valutazione fatta dai nostri collaboratori e piano d’azione per affrontare il problema.

Durante il percorso le famiglie potranno capire meglio che cos’è un disturbo specifico dell’apprendimento e come sia possibile aiutare il proprio figlio, valorizzando e accettando le sue peculiari caratteristiche.

A seconda dei casi e da quanto emerso dalla valutazione, alla famiglia viene proposto un percorso che può avere un carattere abilitativo o psicopedagogico.

Il Centro Movimenti è disponibile, inoltre, ad attivare un contatto con la scuola di provenienza del bambino per collaborare alla realizzazione di un piano didattico personalizzato in cui siano riportati gli strumenti utili a supportare e favorire l’apprendimento del bambino.

A chi è rivolto

Bambini con disturbi specifici dell'apprendimento

Dove

Centro Movimenti - Via Poliziano 54, Torino

Quando

In base al percorso individuale definito insieme a voi


Dott.ssa Giulia Fazi

Logopedista

Giulia è la nostra logopedista per bambini di riferimento. L’abbiamo scelta per la determinazione e propositività che riesce a mettere in ogni nuovo progetto. Si è laureata in Logopedia nel 2013 a Roma ed è approdata a Torino subito dopo per proseguire la sua formazione. Lavora come logopedista presso Movimenti ed altri centri logopedici di Torino e presta volontariato presso l'ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

Katia Occhetti

Psicologa perfezionata in Neuropsicologia

Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte (n° 8630), all’Albo degli Esperti in DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) di LR Psicologia e al registro Formatori S.F.E.P. (Scuola Formazione Educazione Permanente) della Divisione Servizi Sociali del comune di Torino.

Ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo C. Cavour e la laurea in Psicologia Clinica e di Comunità con lode presso l’Università degli Studi di Torino.

Ha svolto tirocinio specialistico presso l’ASL TO5 e si è perfezionata in neuropsicologia clinica dell’età evolutiva e dell’invecchiamento.

Per quanto riguarda l’età evolutiva, si è interessata in modo peculiare alla neuropsicologia dell’apprendimento conseguendo, nell’a.a. 2015-2016, un master per la valutazione e il trattamento dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).

Ha strutturato e implementato, in alcuni istituti scolastici torinesi, progetti di ricerca concernenti lo screening e lo sviluppo dei prerequisiti dell’apprendimento e delle competenze metacognitive ed emotive dei bambini della scuola dell’infanzia e primaria.

Conduce incontri formativi teorico- esperienziali rivolti a insegnanti e genitori su tematiche inerenti alle difficoltà e ai disturbi specifici dell’apprendimento.

Gestisce laboratori diretti a favorire l’acquisizione di un adeguato metodo di studio, a potenziare le funzioni cognitive (attenzione, memoria, abilità visuo-spaziali e funzioni esecutive) e le abilità strumentali (lettura, scrittura e calcolo).

È applicatore autorizzato del Metodo Feuerstein (Programma di Arricchimento Strumentale di R. Feuerstein), tecnica di potenziamento cognitivo utilizzata non solo in ambito riabilitativo, ma anche scolastico, educativo e aziendale.

Si è formata in tale metodologia, che si articola in cinque livelli di apprendimento, dal 2016 al 2019 (Mediation A.R.R.C.A., Authorized Training Center. International Institute for the Enhancement of Learning Potential).

Nel 2018 ha completato la formazione da Operatore di Training Autogeno), tecnica di rilassamento psicofisiologico basata sull’auto-distensione che, mediante l’esercizio della concentrazione psichica passiva, favorisce il ripristino dell’equilibrio psicofisico e il raggiungimento di uno stato di calma e di benessere generalizzato (Progetto Divenire- E.C.A.A.T. European Committee for the Analytically oriented Advanced Autogenic Training).

Ha frequentato il corso base di tecniche A.B.A. per l’autismo (Associazione Cascina Margherita).

Partecipa regolarmente a convegni e corsi di aggiornamento professionale in qualità di relatore e auditore. Autore di pubblicazioni in ambito psicologico- pedagogico.

Ha all’attivo i seguenti lavori:

- La pedagogia della mediazione alla scuola dell’infanzia: due tipologie di interventi psicoeducativi. Ricerche pedagogiche, anno LII, n. 208-209, Luglio- Dicembre 2018, pp. 172-205. Ed. Anicia. https://www.edizionianicia.it/store/content/63-numero-208-209-2018

https://www.edizionianicia.it/docs/RP/208-209-2018/10-%20Occhetti%20%28172-205%29.pdf

- Riconoscere le emozioni: un percorso di apprendimento guidato con il metodo Feuerstein. “Potenziamento cognitivo da 0 a 100 anni. Longlife cognitive enhancement. Epigenetica, ambiente e autonomia personale da Feuerstein alle neuroscienze”. Convegno ICSEM - International Center for Studies on Educational Methodologies, Torino https://www.icsem.it/spring-school-2018.html

- Laboratorio per la memoria: un percorso di potenziamento cognitivo per l’invecchiamento fisiologico. “Ageing Society. Prevenzione, riabilitazione, benessere. Anziani protagonisti e metodologie di capacitazione”. Convegno ICSEM- International Center for Studies on Educational Methodologies, Firenze. https://www.icsem.it/spring-school-2017.html

- Riconoscere le emozioni: uno strumento di sostegno all’apprendimento . “Quando educare è più difficile. Ben- essere a scuola. Si può”. XXXIV Congresso Nazionale CNIS- Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati, Monza. http://www.cnis.it/wp-content/uploads/2017/03/PROGRAMMA-CONGRESSO-CNIS.pdf

Sportello gratuito per i genitori

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