DSA: valutazione e trattamento

La valutazione e il trattamento dei DSA richiede un approccio multidisciplinare e approfondito che coinvolge diverse figure professionali.
Nel centro Movimenti, situato aTorino, ci occupiamo della valutazione DSA, diagnosi, certificazione e trattamento, offrendo percorsi dedicati, caratterizzati dalla presenza di professionisti ad altissima specializzazione e preparazione.

Difficoltà o disturbo?​

Quando parliamo di difficoltà di apprendimento e di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) facciamo, in entrambi i casi, riferimento a problematiche nell’acquisizione e nell’utilizzo della lettura, della scrittura e del calcolo o del ragionamento aritmetico.

Tuttavia le difficoltà di apprendimento e i Disturbo Specifici dell’Apprendimento non sono la stessa cosa.

Cosa sono le difficoltà d’apprendimento?

Può essere definita difficoltà d’apprendimento qualsiasi tipo di criticità, incontrata da uno studente durante la sua carriera scolastica, che è causa di scarso rendimento.
Si può parlare di difficoltà dell’apprendimento quando le problematiche, nell’acquisizione e nell’utilizzo delle abilità scolastiche, sono dovute a condizioni non attribuibili ad aspetti neurobiologici.
Le difficoltà d’apprendimento possono avere un’eziologia varia e nascere anche da problemi relazionali (familiari o scolastici), culturali, emotivi, educativo- didattici o motivazionali.

La caratteristica fondamentale che le distingue dai DSA è che, attraverso l’allenamento, il potenziamento cognitivo, l’acquisizione di un metodo di studio adeguato o un sostegno psicologico, l’abilità carente può essere recuperata e automatizzata (cosa non possibile in presenza di un disturbo).

Cosa sono i DSA?

Con l’acronimo DSA si fa riferimento ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ossia a un gruppo eterogeneo di condizioni evolutive caratterizzate da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso (corretto e fluente) delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, pur in presenza di un livello normale e adeguato di funzionamento intellettivo.

La caratteristica fondamentale, dunque, di questo disturbo del neurosviluppo è, come si evince dal nome stesso, la specificità.

Esso, infatti, interessa un gruppo circoscritto di abilità strumentali, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Ciò significa che, per essere diagnosticato come DSA, un bambino non deve presentare deficit di intelligenza, deficit sensoriali (uditivi, visivi), deficit neurologici o motori, problemi ambientali o psicologici che possano influenzare negativamente l’acquisizione e il padroneggiamento delle abilità scolastiche.

Quali tipologie di DSA?

​È possibile distinguere quattro Disturbi Specifici dell’Apprendimento, in base all’abilità deficitaria per età e/o classe frequentata:

1. Dislessia: distrubro caratterizzato dalla difficoltà a leggere in modo accurato e fluente;​

2. Disortografia: distrubo che consiste nella difficoltà a scrivere in modo corretto da un punto di vista ortografico;

3. Disgrafia: disturbo che riguarda la componente grafo-motoria della scrittura e si riferisce alla difficoltà a scrivere in modo leggibile, fluido e veloce;​

4. Discalculia: disturbo che coinvolge l'abilità a comprendere e utilizzare i numeri, le operazioni e il ragionamento aritmetico.​

Molto spesso le difficoltà specifiche delle quattro tipologie sono compresenti: parliamo in questi casi di Disturbo Misto delle Abilità Scolastiche.​

Per una valutazione DSA, richiedi un appuntamento presso il nostro sportello per genitori.

La disgrafia è una difficoltà nella scrittura
La discalculia è una difficoltà nei calcoli

Come ci si accorge del problema?

I primi momenti per accorgersi di problemi legati ai DSA sono durante la scolarizzazione.

Questo perché i DSA seppur presenti a livello biologico dalla nascita, si manifestano con l’apprendimento. In questo contesto che si nota la disfunzione neurobiologica, che influenza il modo in cui le informazioni vengono recepite, interpretate ed immagazzinate. L’effetto si presenterà con: difficoltà nella lettura, elevata distrazione – che spesso viene scambiata per pigrizia – e fatica nel seguire il ritmo della classe.

La mancata comprensione del perché queste difficoltà si presentino potrebbe determinare nel bambino bassa autostima, irritabilità, ansia e rifiuto verso la scuola. È importante perciò che famiglia, insegnati e specialisti collaborino per consentire che, anche in caso di DSA, l’apprendimento sia un’esperienza stimolante, positiva e significativa.

Una didattica utile per i DSA è una didattica utile per tutti gli alunni.

Centro Movimenti - Il nostro centro DSA Torino

DSA a Torino, come si affrontano da Movimenti?

Tranquillità ed accettazione sono elementi fondamentali.

Un accurato iter di approfondimento diagnostico è indispensabile, non solo per giungere a una eventuale certificazione DSA, ma soprattutto per comprendere meglio il funzionamento cognitivo del bambino, individuarne i punti di forza e aiutarlo, così, ad acquisire delle metodologie e degli strumenti funzionali ed efficaci per apprendere in modo personalizzato e individualizzato.

Non è possibile redigere una diagnosi DSA prima della fine della 2° classe primaria (per le abilità linguistiche) e della fine della 3° classe primaria (per le abilità di calcolo).

Il centro Movimenti a Torino si occupa di valutazione, diagnosi e trattamento di DSA, contando su un'équipe multidisciplinare di professionisti specializzati.

Il percorso diagnostico si articola in 4 fasi:

  1. Colloquio preliminare con i genitori, durante il quale ripercorriamo insieme le tappe dello sviluppo, raccogliamo informazioni sulle difficoltà presenti e pregresse, sfogliamo insieme i quaderni scolastici per avere un’idea immediata anche del percorso scolastico.
  2. Valutazione neuro-cognitiva a cura della nostra Psicologa Katia Occhetti specializzata in neuropsicologia dell’apprendimento. Questo step è molto utile per valutare le funzioni cognitive, la capacità di attenzione e memoria del bambino.
  3. Valutazione specifica degli apprendimenti svolta dalla nostra Logopedista Giulia Fazi. Sarà un incontro più pratico in cui il bambino giocando effettuerà delle prove per conoscere le sue abilità e difficoltà scolastiche.
  4. Incontro finale di restituzione, in cui verrà comunicato alla famiglia l'esito della valutazione fatta dai nostri specialisti e verrà presentato il piano d’azione per affrontare il problema.

Durante il percorso nel nostro centro DSA Torino, le famiglie potranno capire meglio che cos’è un disturbo specifico dell’apprendimento e come sia possibile aiutare il proprio figlio, valorizzando e accettando le sue peculiari caratteristiche.

A seconda dei casi e da quanto emerso dalla valutazione, alla famiglia viene proposto un percorso che può avere un carattere abilitativo o psicopedagogico.

Il centro Movimenti a Torino è disponibile ad attivare un contatto con la scuola di provenienza del bambino per collaborare alla realizzazione di un piano didattico personalizzato in cui siano riportati gli strumenti utili a supportare e favorire il suo apprendimento.

A chi è rivolto

Bambini e adolescenti con disturbi specifici dell'apprendimento

Dove

Centro Movimenti - Via Poliziano 54, Torino

Quando

In base al percorso individuale definito insieme a voi


Giulia Fazi

Logopedista

Giulia è la nostra logopedista per bambini di riferimento. L’abbiamo scelta per la determinazione e propositività che riesce a mettere in ogni nuovo progetto. Si è laureata in Logopedia nel 2013 a Roma ed è approdata a Torino subito dopo per proseguire la sua formazione. Lavora come logopedista presso il centro Movimenti ed altri centri logopedici di Torino e presta volontariato presso l'ospedale infantile Regina Margherita.

Katia Occhetti

Psicologa perfezionata in neuropsicologia

Katia è laureata in Psicologia Clinica e di Comunità ed è iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte, all’Albo degli Esperti in DSA di LR Psicologia e al registro Formatori S.F.E.P. della Divisione Servizi Sociali del comune di Torino.
Si è perfezionata in neuropsicologia clinica dell’età evolutiva e dell’invecchiamento e ha conseguito un master per la valutazione e il trattamento dei DSA a Torino. Ha completato la formazione da Operatore di Training Autogeno e ha frequentato il corso base di tecniche A.B.A. per l’autismo.
Conduce incontri formativi teorico-esperienziali rivolti a insegnanti e genitori su tematiche inerenti a difficoltà e disturbi specifici dell’apprendimento. Dirige laboratori per bambini finalizzati all’acquisizione di un adeguato metodo di studio, al potenziamento delle funzioni cognitive e strumentali. Applica la tecnica di potenziamento cognitivo Feuerstein in ambito riabilitativo, scolastico, educativo e aziendale.
Partecipa regolarmente a convegni e corsi di aggiornamento professionale ed è autorice di pubblicazioni in ambito psicologico-pedagogico.

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