1 - 8 anni

Per il nido, l'infanzia e primo ciclo di scuola primaria

Progetto di educazione psicomotoria

L’educazione psicomotoria riveste oggi nella scuola un ruolo molto importante. Il movimento è difatti il primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico.

I bambini portano a scuola il proprio corpo, ci giocano e lo rappresentano, comunicano, si esprimono con la mimica, si travestono, si mettono alla prova ed è proprio attraverso questa sperimentazione che percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva.

“Favorire uno sviluppo armonioso del bambino vuol dire, prima di tutto, dargli la possibilità di esistere come persona unica nella propria originalità ed in continua evoluzione e offrirgli le condizioni più favorevoli per comunicare, esprimersi, creare e pensare”.

(B. Aucouturier)

A chi è rivolto il nostro progetto?

Il progetto si rivolge a tutti gli asili nido, scuole dell’infanzia e primaria di Torino e provincia e ai propri bambini in età compresa tra i 3 e i 5 anni con la possibilità di includere anche le Sezioni Primavera.

Metodologia e obiettivi

Questo progetto è stato ideato e sviluppato da un team di dottori in Scienze Motorie e Psicomotricisti relazionali. Le attività che vengono svolte durante il percorso nascono dalla consapevolezza che i bambini hanno un forte bisogno di conoscere ed esplorare la realtà che li circonda attraverso il corpo e il movimento.

Con l’ausilio di situazioni di gioco, che durante l’infanzia costituiscono la forma privilegiata di attività motoria, creiamo un ambiente stimolante che offra al bambino la possibilità di compiere esperienze ludiche significative sotto l’aspetto motorio, cognitivo e relazionale. I giochi proposti vengono sempre contestualizzati all’interno di una storia che il professionista incaricato racconta ai bambini per fornire loro un luogo e un tempo in cui i piccoli possano sentirsi liberi di esprimere il proprio mondo interiore. La seduta si sviluppa poi intorno a giochi che partono dal movimento, ma che possono variare e trasformarsi in giochi simbolici, giochi di abilità o giochi di opposizione. Le proposte inoltre cambieranno di volta in volta seguendo una programmazione ragionata sulla base delle esigenze del gruppo e prevedono l’utilizzo di materiali diversi e stimolanti come: stoffe di varie forme e colori, palle di diverse misure, cerchi, corde, gomma-piuma e altri oggetti che possono rivestire una funzione simbolica all’interno del gioco.

Le situazioni di gioco, i materiali proposti e il ruolo del professionista s’intersecano per il raggiungimento degli obiettivi che il nostro progetto si pone, ovvero:

  • Favorire l’espressività globale del bambino, attraverso il gioco, il corpo ed il movimento;
  • Permettere al bambino di sperimentare ed ampliare le proprie competenze, scontrarsi con le proprie difficoltà, conoscere i propri limiti, crescere secondo i propri ritmi;
  • Aiutare il bambino ad acquisire la consapevolezza delle proprie azioni sostenendo il piacere di agire, aiutandolo così a sviluppare un’immagine positiva di sé e a consolidare la propria identità;
  • Migliorare le capacità di attenzione, concentrazione e comunicazione verbale;
  • Implementare la capacità di orientarsi nello spazio e nel tempo;
  • Sviluppare l’autonomia negli spostamenti in equilibrio statico e dinamico;
  • Sviluppare competenze di motricità fine, spontaneità e intuizione nelle scelte motorie;
  • Favorire l’interazione e la socializzazione coi coetanei anche attraverso il rispetto di poche e semplici regole di convivenza;
  • Facilitare l’individuazione precoce di eventuali difficoltà in alcuni bambini.

I nostri punti di forza

I punti di forza del nostro progetto risiedono in primis nel nostro personale: tutti i nostri educatori sono formati e preparati attraverso percorsi di laurea in Scienze motorie, Scienze dell’educazione, Psicologia, corsi di formazione in Psicomotricità relazionale con metodo Aucouturier e corsi di formazione tenuti dalla nostra stessa équipe.

I programmi proposti sono preparati per ogni singola fascia d’età e flessibili al contesto in cui vengono attuati con costi contenuti e accessibili a tutte le famiglie; inoltre è nell’interesse del progetto stesso proporre un continuo confronto con le figure presenti nell’istituto e con le famiglie per consentire un’azione coordinata nella risoluzione di eventuali problemi o difficoltà educative.

Come si svolge un incontro

L’incontro, della durata di circa 50 minuti per gruppo, si sviluppa nelle seguenti tre fasi:

  • ACCOGLIENZA: In questa fase i bambini entrano in sala, si siedono in cerchio e viene dedicato qualche minuto alla verbalizzazione, durante la quale è l’educatore a porre delle domande o lasciare i piccoli liberi di raccontare qualcosa a loro piacimento. Dopo questa parte viene raccontata la storia che accompagnerà i bambini nella seduta e prima di cominciare a giocare vengono ricordate le regole fondamentali per giocare:Non ci si fa male,Non si distruggono i giochi degli altri,Si ascolta il/la maestro/a. Con queste semplici regole vengono fissati dei limiti che permetteranno ai bambini di sentirsi contenuti anche nei momenti più intensi del gioco.
  • ATTIVAZIONE E SVILUPPO DEL GIOCO: prima dell’arrivo dei bambini l’educatore avrà preparato la sala con il setting richiesto dalla seduta e la prima parte di gioco verrà dedicata all’attivazione con giochi di sperimentazione senso-motoria in cui i bambini saranno liberi di correre, saltare, rotolare, strisciare o fare capriole. Dopodiché il gioco si potrà sviluppare in modi differenti in base alla storia; alcune volte ci si concentrerà su giochi simbolici con lo scopo di lavorare sulle emozioni, altre volte verranno proposti giochi di abilità sia per quanto riguarda la sfera motoria oppure quella cognitiva e altre volte giochi di cooperazione per favorire l’interazione e la socializzazione con i coetanei.
  • RILASSAMENTO E DECENTRAMENTO: L’incontro terminerà con la fase del decentramento. In base al bisogno del gruppo infatti si chiederà ai bambini di mettere in ordine la sala o di sdraiarsi e rilassarsi, rilasciando il proprio tono muscolare. Successivamente se avanza del tempo si può proporre un momento di rappresentazione grafica o di costruzione, attraverso il quale il bambino avrà la possibilità di elaborare il proprio vissuto. Si può chiedere loro anche di verbalizzare se hanno voglia raccontando qualche pensiero sull’esperienza appena vissuta.

I bambini saranno divisi in piccoli gruppi, per età o per gruppi misti, secondo criteri stabiliti dalle maestre di ogni sezione. Gli incontri saranno a cadenza settimanale della durata di 50/60 minuti ciascuno e sarà richiesto ai bambini un abbigliamento comodo (tuta e calze antiscivolo).

Verifica

Al termine di ogni seduta settimanale è sempre previsto un breve momento di restituzione e verifica dell’andamento del progetto con le insegnanti.

È possibile prevedere anche un momento di restituzione per le famiglie attraverso una presentazione di foto e immagini del percorso oppure attraverso una lezione aperta.

I nostri partner in Torino e provincia:

Istituto “Virginia Agnelli”, Istituto “Sacra Famiglia”, Scuola dell’infanzia “Santorre di Santa Rosa” (I.C. Alberti), Asilo nido aziendale Telecom “Baby and Job”, Asilo comunale “Vanchiglietta”, Scuola dell’infanzia Statale “Via G. Plana” (I.C. Tommaseo), Scuola dell’infanzia “Via Fattori” e “Andersen” (I.C. Baricco), Scuola Primaria “Silvio Pellico”, Asilo nido e Scuola dell’infanzia “San Giulio d’Orta”, Scuole materne e primaria “Villa Genero”, “Santa Margherita” e “San Giacomo” (D.D. D’Azeglio), Scuola materna “Borgnana Picco”, Scuola dell’infanzia “Sant’Anna” e “San Benedetto” (San Mauro T.se), Asilo nido e Scuola dell’infanzia “Birillo e zanzara” e Scuola materna “Arcimboldo” (Settimo T.se), Scuola dell’infanzia paritaria “Teresa Maggiora” (Collegno), “Asilo Infantile” (Brandizzo), Scuola dell’infanzia paritaria “Il grillo parlante” (Volpiano), Asilo “Varetto” (Mathi), Scuola materna “Carlo Botta” (San Giorgio C.se), Scuola dell’infanzia “Canonico Motrassino” (Caselette), Scuola paritaria “San Michele Arcangelo” (Mappano)

il gioco di coordinazione motoria-visiva

il gioco senso-motorio

il rituale del cerchio.

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